Eva Luna, Isabelle Allende, Feltrinelli, 1987

“Lei seminò nella mia testa l’idea secondo cui la realtà non è solo come appare in superficie, perché ha una dimensione magica e, volendo, è legittimo esagerarla e colorirla per rendere meno noioso il passaggio attraverso questa vita.”

Eva Luna racconta la sua storia. Parte dall’inizio, da sua madre, Consuelo, la prima donna della sua vita, la più importante, colei che le ha insegnato che le “parole sono gratuite”, che si possono usare per vagare con la fantasia in territori magici e inesplorati. Ci narra la sua infanzia da giovane serva, e ci trascina con sé nel suo peregrinare da un padrone all’altro, nelle case in cui conosce le donne che l’accompagneranno come madri nel suo viaggio verso l’indipendenza: la Madrina, che l’ha vista nascere e che presto occuperà il posto lasciato prematuramente vuoto da Consuelo; Elvira, serva semplice e concreta al punto di dormire in una bara, che diventerà la nonna che Eva Luna non ha mai avuto; la Signora, che la inizierà al mondo esterno e viziato, quel mondo che Eva Luna ha sempre guardato da una finestra e immaginato da un quadro, modellandolo a suo piacimento con la fantasia, unica sua fortuna in un’infanzia vissuta affamata d’affetto.

Incanterà loro e gli uomini della sua vita con le sue storie fantastiche, ricche di sangue e di violenza, di miele e amore. Quell’amore di cui Eva Luna assaggerà ogni sapore, da quello acerbo e stuzzicante per Huberto Naranjo, giovane boss di borgata con un futuro da leader della rivoluzione, che la coinvolgerà, adulto, nella sua ardita rivolta; a quello frugale ed appagante per il turco Riad Halabì, uomo di mezz’età che la stringerà in un abbraccio paterno fino ad avvolgerla in un manto di estasi. E l’amore sofisticato, saporito, dal gusto pieno e caldo per Rolf Carlè, fotografo audace e avventuroso con un passato da dimenticare, sempre pronto a gettarsi nella mischia, pur di raccontare anche lui, con la sua macchina, un’altra storia.

***

Un romanzo che lascia col desiderio di conoscere le storie incredibili che la protagonista crea con la magia della sua fantasia. Isabelle Allende non ce le racconta, ci lascia in sospeso, stimolandoci indirettamente a trasformarci nella sua creatura, per provare noi a immaginarle. Così facendo, ci conduce silenziosamente dentro la sua storia, la vita di Eva Luna, le sue emozioni, le sue paure, i suoi desideri.

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