Ero molto curioso di vedere il film “Uccidete la democrazia”, di cui da alcuni giorni si parla. Sapevo della sua uscita da più di tre settimane, da quando avevo letto sul sito articolo21 un’intervista a Deaglio che mi ha riportato alla mente uno scritto che avevo letto l’estate scorsa su Micromega, e che allora mi aveva sollevato diversi dubbi, che io avevo pigramente lasciato affondare nei fiumi dei miei tanti pensieri. Poi ho letto del film, e mi sono tornati a galla. Purtroppo, anche ora che ho visto “Uccidete la democrazia”, quei dubbi non hanno avuto risposta certa, ma sono senz’altro rinforzati. Prima di presentare i due ‘pezzi’, una nota sul il film-documentario: si dilunga troppo, perdendo di efficacia; inoltre sostiene una tesi (inizia con la dichiarazione che le elezioni non sono state regolari), non un’ipotesi, e questo, in assenza di prove certe, è, a mio avviso, un errore, comunicativo oltre che informativo.
***
Luglio 2006. Su Micromega appare uno scritto del giornalista e scrittore Piero Colaprico, dal titolo “Bianco sporco“. E’ un mini racconto di fantapolitica. Il protagonista, tale agente Ofanto, viene incaricato di eseguire indagini in merito a 3 questioni riguardanti le ultime elezioni politiche: 1. come mai tutti gli istituti di sondaggio hanno sbagliato le previsioni allo stesso modo e con la stessa percentuale 2. come mai le previsioni di tali istituti, che risultano esatte per i vari partiti di destra e sinistra, abbiano sbagliato esclusivamente sul partito Movimento e Libertà 3. C’è un nesso tra il crollo delle schede bianche e la crescita imprevista dei voti del partito Movimento e Libertà?
L’incarico viene assegnato ad Ofanto tramite tre foglietti bianchi: è il sistema che hanno deciso di utilizzare nel reparto in seguito alle continue intercettazioni telefoniche, non ultime quelle al capo dei servizi segreti. Loro li chiamano “pizzini”, dopo l’arresto di Provenzano il giorno successivo alle elezioni.
Novembre 2006. I giornalisti Enrico Deaglio e Beppe Cremagnini presentano il loro film-documentario sulle elezioni politiche italiane dell’aprile 2006. La tesi che sostengono è che le elezioni siano state falsate dal centrodestra. Che ci siano stati dei brogli, insomma, attraverso cui un certo numero di schede bianche sia stato, durante la trasmissione per via telematica dalle procure al Viminale, “trasformato” in voti per Forza Italia. Prova ne siano alcune situazioni (ritardi nei conteggi; stasi per oltre 40 minuti dell’invio dei risultati da parte del Viminale; incontro in pieno scrutino tra il ministro dell’Interno Pisanu e il presidente del Consiglio e leader di Forza Italia Berlusconi; situazione generale anomale e misteriosa) associate ad alcuni numeri, che evidenziano fatti anomali ed eccezionali difficilmente spiegabili: un progressivo e costante calo della percentuale di voti a favore dell’Unione, accompagnato dalla corrispondente e altrettanto uniforme crescita dei voti della Casa della Libertà (durante gli scrutigni); una percentuale di schede bianche oltremodo e inspiegabilmente (non sono aumentati i votanti) inferiore rispetto alle ultime votazioni (- 1.246.551), che si attesta, altro fatto anomalo, tra l’1 e il 2% senza differenze regionali né provinciali (nel 2001 si andava dall’1 al 10%). Il broglio paventato, attuato tramite l’utilizzo di un software creato appositamente, è più che possibile: un esperto programmatore mostra come sia semplice predisporre un programma ad hoc in una sola mezz’ora.
Ancora nessun commento.
Ancora nessun commento.
