Coffe and cigarettes

Riflettevo. In questo nostro (occidentale e irresponsabile) mondo frenetico, in cui le otto ore lavorative sono roba da scansafatiche e lo stacanovismo (sempre più obbligato) è la prassi, la “pausa sigaretta” è una pratica antisistema: l’ultima e unica occasione rimasta per fermarsi e prendere una boccata d’ossigeno - in senso figurato: aria pulita, praticamente: fumo da ciminiera.

Ultima e unica, perché la pausa caffè, salvezza dei non fumatori, non lo è più da tempo. Da quando si è trasformata, da momento di relax, in break, e il caffè è diventato coffe. Espresso come prima, ma sempre più fast. Ripensata per il nuovo ritmo, commerciale come l’inglese che la identifica.

Quindi, pensavo, la sigaretta è l’ultimo baluardo del lavorare con lentezza. Poi la scoperta di una nuova invenzione.

La “sigaretta sprint”. Una Marlboro lunga 7,2 cm, che può essere consumata in 6/7 boccate invece delle 8/10 necessarie per consumare quelle attuali, lunghe 8,4 cm. Stessa quantità di nicotina, ma la fumi prima. Per non perdere troppo tempo fuori coi colleghi. Per non inficiare la tua produttività.

No Comments Yet

Non c’è ancora nessun commento.

Commenti RSS TrackBack Identifier URI

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment.